Stolen Dream – “Inhuman Race”

“Stolen Dream è un progetto nato a fine 2017 da Filippo Bighelli (Chitarra e Voce) e Damiano Hinegk (Batteria). Questi, dopo il termine di un altro progetto musicale e con l’intento di dar sfogo alla propria creatività, decidono di fondare gli Stolen Dream che hanno poi trovato forma con: Leonardo Cauzzi (Voce e Chitarra) e Giacomo Spada (Basso). A caratterizzare i lavori della band vi sono influenze dallo scenario Metal/Alternative più moderno, senza tralasciare sonorità che si rifanno alle origini di questi generi. Il 2018 segna dei traguardi importanti per la band: A Maggio vincono il primo premio del contest “Krenkan Rock”, ad Agosto la categoria Original Band Under 22 del contest “Invasioni Sonore” ed a Settembre sono decretati vincitori dello stesso. A Novembre 2018 debuttano con l’omonimo EP, il quale viene distribuito su tutte le maggiori piattaforme online di streaming musicale. Il 2019 vede per il gruppo un anno di svolta decisiva nella ricerca della loro identità all’interno del panorama musicale, durante il quale firmano un contratto con la “Orion Agency”. Decidono inoltre di abbracciare tematiche ambientaliste, cercando di veicolare il messaggio al pubblico attraverso le nuove canzoni che sono tuttora in fase di scrittura e delle quali sarà possibile ascoltare il primo singolo, la cui pubblicazione è prevista per inizio 2020. Per caratterizzare questa nuova svolta ideologica il gruppo ha deciso di adottare come outfit ufficiale tute protettive e maschere anti-gas, cercando di sensibilizzare la collettività in merito alle conseguenze dell’inquinamento. Nel 2019 il gruppo da vita al “Don’t WASTE It”, un’iniziativa di raccolta rifiuti con lo scopo di dare un volto nuovo alla città di Verona e per spronare chiunque a scendere in prima linea per poterla pulire”.

Dopo tutta questa carrellata di informazioni, eccoci a parlare del nuovo video e singolo di questa band. Un brano che da subito lascia molte porte aperte per un futuro che potrà darci molte conferme si spera. In primo luogo perchè la band sembra del tutto a suo agio nel rischiare e proporre un genere particolare, infatti la band ha un background abbastanza inequivocabile nell’alternative metal, ma anche nel rock, nell’hip hop. Date queste influenze, è facile fare un paragone con i Rage Against The Machine, o per certi versi ai vecchi Red Hot Chili Peppers, ma le band che hanno lasciato un segno sulla musica degli Stolen Dream sono molte, e questo è un aspetto che viene a galla, anche per il versante un po’ più heavy.

La nota di merito principale va al batterista Damiano Hinegk, che ha uno stile “jazzato” e poliedrico. Sono molte le ghost notes che arricchiscono i suoi pattern, e un uso della cassa davvero bello. E’ il classico batterista che riesce a trovare il giusto groove, e sa quando mettere e quando togliere. Questo è un aspetto fondamentale per la musica degli Stolen Dream, che non rimane statica, ma anzi si muove di continuo, con vivacità e precisione esecutiva.

Non mi è particolarmente piaciuta la voce, ma non per la sua timbrica. Il cantante e chitarrista Leonardo Cauzzi è un ottimo interprete, ma non ho ben afferrato il continuo slegarsi dalla base per lasciare poi incompiute delle ottime intuizioni. Ci mancherebbe, questa è anche dimostrazione di originalità ma ad esempio, se parte un ritornello melodico o una strofa rappata, sarebbe buono poi, magari anche nel finale, svilupparla. In questo brano, invece, tutte queste cose si ripetono ciclicamente, senza mai arrivare ad un “Climax”. Questo è anche forse frutto della struttura stessa del brano forse, chi lo sa…Ma questa sensazione di incompiutezza abbassa un pochino il potenziale di un brano che sarebbe potuto essere ancora più ficcante. In ogni caso, una band da seguire per il futuro, perchè un singolo è troppo poco per giudicare, ma sufficiente per farsi una idea della band, che in questo caso è buona.

Tracklist

  1. “Inhuman Race”